COMMENTO DELLA POESIA 'X AGOSTO' DI GIOVANNI PASCOLI.
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla arde e cade,
perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de’ suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!
PRIMA PARTE: LA STRUTTURA METRICA.
Il componimento è costituito da sei quartine di decasillabi e novenari con rime alternate secondo lo schema ABAB (rima alternata).
SECONDA PARTE: PARAFRASI.
San Lorenzo, io so perché (oggi) così tante stelle splendono e cadono nel cielo tranquillo e perché un così grande pianto brilla nell’orizzonte concavo della notte.
Una rondine stava tornando al tetto, la uccisero e cadde tra i rovi: nel becco aveva un insetto, la cena per i suoi piccoli.
Adesso è lì, con le ali aperte come in croce, e dal becco porge ancora il verme al cielo lontano. I suoi piccoli, nel nido, continuano ad aspettarla nell’ombra e pigolano sempre più piano.
Anche un uomo stava tornando a casa: quando lo uccisero disse “Perdono” e nei suoi occhi aperti rimase un grido; portava con sé due bambole, in regalo.
Ora lì, nella casa solitaria, lo aspettano inutilmente: il suo corpo immobile e attonito mostra le bambole al cielo lontano.
(Ecco perché piangi:) Tu Cielo, infinito e immortale, dall’alto dei mondi sereni in cui risiedi inondi di stelle questo nostro mondo, un atomo opaco fatto di dolore.
TERZA PARTE: COMMENTO
La caduta delle stelle nella notte di San Lorenzo è una metafora per indicare la caduta delle lacrime, versate per la morte di suo padre.
Un'altra metafora presente in questo testo è quella della rondine e del nido, usata per indicare suo padre(la rondine) che tornava al nido (la sua casa e la sua famiglia) quando fu assassinato, così il suo nido (in questo caso i suoi figli), lo attendevano.
La reticenza è presente nel dodicesimo verso, quando l'autore dice che il nido pigolava sempre più piano. Questa reticenza sta a significare che i rondinini presenti nel nido pigolavano sempre più piano perché senza il cibo( in questo caso l'amore del padre) stavano morendo.
Questa poesia mi è piaciuta molto poiché è molto bella musicalmente e allo stesso tempo mi piace il fatto che l'autore non parla esplicitamente della morte del padre, facendo uso di metafore e reticenze.
Non condivido molto l'idea che l'autore ha espresso nell'ultima strofa, dove dice che secondo lui nel mondo c'è solo cattiveria e che quindi è un posto oscuro. Per me nel mondo c'è tantissima cattiveria, ma ci sarà sempre quello spiraglio di luce, una persona buona che rispetta gli altri e che si guadagna il loro rispetto. Il mondo è un posto buio, ma c'è sempre una parte illuminata dal sole!
Voi che ne pensate di questa poesia? Vi piace?
Fatemelo sapere con un commento!
-Als💙

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