LIBERTA' DI PENSIERO IN ITALIA: L' ARTICOLO 21
''Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denuncia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo d'ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.''
Il nostro professore di Italiano ci ha lasciato scegliere un articolo della costituzione Italiana ciascuno, e noi avremmo dovuto spiegarlo e mostrare degli esempi in cui viene e non viene rispettato.
Io ho scelto l'Articolo 21, che è il più bello secondo me, perché credo che tutti debbano avere la libertà di esprimere i propri pensieri con la parola, senza commettere alcun crimine, perché la libertà di pensiero non è un crimine.
Come avrete già potuto intuire, questo articolo tutela la libertà di parola e di pensiero in Italia.
Tutti possono esprimere le proprie idee, senza essere penalizzati per queste, ma la cosa più importante è non andare a ledere la libertà altrui.
ESEMPIO IN CUI VIENE RISPETTATO
L'articolo 21 viene rispettato ogni volta che non giudichiamo qualcuno per le sue opinioni.
Quando parliamo di argomenti banali, come le serie tv che ci piacciono, oppure di argomenti più seri, come il riscaldamento globale, ci sarà sempre qualcuno che ha opinioni diverse dalle nostre, ma chi siamo noi per denigrarlo e offenderlo per via di esse? Assolutamente nessuno! Il mondo è bello perché é vario, quindi lasciamo che lo sia.
ESEMPIO IN CUI NON VIENE RISPETTATO
Questo articolo viene spesso rispettato, ma come sempre ci saranno sempre eccezioni.
Negli ultimi giorni si parla spesso di Alessandro Orsini, il docente oscurato da Wikipedia e senza più un contratto con la Rai per le sue idee.
Ma cosa è successo precisamente?
Orsini negli ultimi giorni ha fatto parlare molto riguardo alle posizioni prese sull'invasione dell'Ucraina e fatte presenti in diverse trasmissioni televisive.
''La Russia può sventrare l'Ucraina come e quando vuole'' sono state le sue parole.
Il docente ha definito la NATO ''responsabile dell'escalation militare'' e sostiene che sia necessario che le aree come il Donbass e le regioni occupate durante queste ultime settimane debbano essere riconosciute come russe.
Inoltre afferma che ''Putin ha già vinto'' e che le sanzioni economiche occidentali dovrebbero essere ridimensionate.
Per questo Wikipedia ha oscurato la sua pagina personale e l'Università Luiss ha detto all'insegnate di parlare in modo scientifico senza esprimere le proprie opinioni personali.
Orsini ha inoltre affermato che se Putin dovesse arrivare ad usare la bomba atomica, l'Europa sarebbe moralmente corresponsabile durante la sua apparizione a Cartabianca.
Il PD ha espresso ''La RAI non paghi i pifferai di Putin'', così la Rai ha ritirato il contratto con Orsini, secondo il quale veniva pagato duemila euro ad apparizione.
Questa cosa va a violare la nostra stessa Costituzione, poiché la Luiss gli ha espressamente vietato di esprimere ogni tipo di opinione, la Rai ha disdetto il contratto, cercando di metterlo a tacere, e Wikipedia, oscurando la sua pagina personale, non solo ha vietato alla gente di poter scrivere su di lui, ma ha anche vietato agli altri di informarsi.
Anche se diverse dalle nostre, non è giusto vietare a qualcuno di esprimere le proprie opinioni.
-Als💙
FONTE: https://www.corriere.it/politica/22_marzo_25/alessandro-orfini-prof-chi-e-102897d0-ac15-11ec-b7d6-769a9aeeea07.shtml


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